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Le fontane romane2018-06-05T10:39:06+00:00

In giro con le vetture di Best Ncc Roma, seguendo la storia delle fontane romane

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Le fontane, per più di duemila anni hanno fornito acqua potabile e decorato le piazze della Capitale. Durante l’Impero Romano, nel 98 DC, secondo il Sesto Julius Frontinus, console romano chiamato curatore aquarum o custode dell’acqua della città, Roma aveva nove acquedotti che alimentavano 39 fontane monumentali e 591 bacini pubblici, senza contare l’acqua Fornito alla famiglia Imperiale, bagni e proprietari di ville private. Ognuna delle fontane principali era collegata a due diversi acquedotti, nel caso in cui uno fosse stato chiuso per servizio.

Solo partendo dalla Storia potremmo apprezzarne le bellezze

Dopo la caduta dell’Impero Romano Occidentale, gli acquedotti furono distrutti o caddero in disgregazione e le fontane smettono di lavorare. Nel XIV secolo, Papa Nicholas V (1397-1455), uno studioso che commissionò centinaia di traduzioni di antichi classici greci in latino, decise di abbellire la città e renderla una delle capitali degne del mondo cristiano. Nel 1453 cominciò a ricostruire l’Acqua Vergine, l’acquedotto romano rovinato che aveva portato acqua potabile in città da otto miglia (13 km). Grazie ai percorsi in auto con conducente Ncc Roma potrete usufruire del lusso delle vetture Ncc Roma e assaporarne l’arte. Ha anche deciso di rilanciare l’abitudine romana di contrassegnare il punto d’arrivo di un acquedotto con una mostra, una grande fontana commemorativa. Ha commissionato l’architetto Leon Battista Alberti a costruire una fontana a muro dove si trova ora la Fontana di Trevi. Alberti ripristinò, modificò e ampliò l’acquedotto che forniva sia la Fontana di Trevi che le famose fontane barocche in Piazza del Popolo e Piazza Navona.

Una delle prime fontane da costruire a Roma durante il Rinascimento era la Fontana di Piazza Santa Maria in Trastevere (1499), posta sul sito di una fontana romana antica. Il suo disegno, basato su un modello romano più antico, con vasca circolare su un piedistallo che versava l’acqua in un bacino sotto, è diventato il modello di molte altre fontane di Roma e, infine, per fontane in altre città, da Parigi a Londra.

Le guide Ncc Roma saranno un bagaglio prezioso per te. Durante il XVII e XVIII secolo i papi romani fecero ricostruire altri acquedotti  rovinati e fecero costruire nuove fontane per indicare i loro termini, lanciando l’epoca d’oro della fontana romana. Le fontane di Roma, come i dipinti di Rubens, furono espressioni del nuovo stile dell’arte barocca. In cui erano rappresentate figure allegoriche, piene di emozioni e di movimenti. Nelle fontane, la scultura è diventata l’elemento principale e l’acqua è stata usata semplicemente per animare e decorare le sculture. Essi, come i giardini barocchi, erano “una rappresentazione visiva della fiducia e del potere”.

Le fontane romane più famose di questo periodo: vediamole nello specifico:

  • Le Fontane di Piazza San Pietro, di Carlo Maderno (1614) e Gian Lorenzo Bernini (1677) sono state fatte a complimentarsi con la sontuosa facciata barocca Maderno progettata per la Basilica di San Pietro. La fontana di Maderno fu costruita sul sito di una fontana anteriore del 1490, e utilizzava lo stesso bacino inferiore. La fontana di Bernini è stata aggiunta mezzo secolo dopo.
  • La fontana del Tritone in Piazza Barberini (1642) di Gian Lorenzo Bernini è un capolavoro della scultura barocca che rappresenta Tritone, mezzo uomo e mezzo pesce, soffiando il suo corno per calmare le acque, seguendo un testo del poeta romano Ovidio Nelle Metamorfosi.
  • Piazza Navona è un grande teatro d’acqua: ha tre fontane, costruite in una linea sul sito dello stadio di Domiziano. Le fontane di entrambe le estremità sono di Giacomo della Porta; La fontana del Nettuno a nord, (1572) mostra il dio del mare che protegge un polipo, circondato da tritoni, cavalli e sirene. Dirigendosi verso sud, con i mezzi Ncc Roma troveremo La Fontana del Moro, una figura di un africano (un moro) o di Nettuno che lotta con un delfino. Al centro troviamo la Fontana dei Quattro Fiumi (1648-51), una fontana altamente teatrale di Bernini, con statue che rappresentano fiumi dei quattro continenti; Il Nilo, il Danubio, il fiume e il Gange. Su tutta la struttura è un obelisco egiziana di 54 metri (16 m), coronata da una croce con l’emblema della famiglia Pamphili, che rappresenta Papa Innocenzo X, il cui palazzo familiare era in piazza.
  • La Fontana di Trevi è la più grande e spettacolare delle fontane di Roma, progettata per glorificare i tre diversi Papa che lo hanno creato. Fu costruito a partire dal 1730 al termine dell’acquedotto Acqua Vergine ricostruito, sul sito della fontana rinascimentale di Leon Battista Alberti. Fu l’opera dell’architetto Nicola Salvi e il successivo progetto di papa Clemente XII, Papa Benedetto XIV e Papa Clemente XIII, i cui emblemi e iscrizioni sono riportati sulla storia dell’attico, l’entrata e la nicchia centrale. La figura centrale è l’Oceano, la personificazione di tutti i mari e gli oceani, circondato da Tritoni e Nymphs di mare.